Leone, il filo del giorno ·

Dalla Francia al Tigray: “La guerra non risolve mai i problemi”

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Foto della puntata del 30 settembre 2026: Dalla Francia al Tigray: “La guerra non risolve mai i problemi”
Foto Vatican Media

In Piazza San Pietro, Leone XIV torna sul viaggio appena concluso in Francia e sceglie una parola per rileggerlo: “rinascita”. Il simbolo è Notre-Dame, ferita dall’incendio e ricostruita grazie alla collaborazione tra Chiesa, Stato e società civile. Ma la vera ricostruzione, dice il Papa, riguarda le “pietre vive”: i giovani dello Stade de France, i catecumeni e i neofiti, i poveri accolti alla Maison Bakhita, la moltitudine riunita per l’Eucaristia in Place de la Concorde. Non solo ricostruire una cattedrale, ma rigenerare un popolo.

Da Parigi a Lourdes, la rinascita prende il volto della dignità. Ogni vita, anche nella fragilità più grave, “conserva la propria inviolabile dignità” e deve essere curata e accompagnata. Leone XIV ricorda anche l’incontro con le vittime di abusi e ribadisce la volontà della Chiesa di ascoltarle, riconoscere il dolore provocato e lavorare perché gli abusi siano prevenuti.

A Metz lo sguardo si allarga all’Europa. Come Notre-Dame dopo l’incendio, il continente è rinato dalle macerie della guerra come progetto di pace. Democrazia, solidarietà e fraternità: è da queste fondamenta che il progetto europeo può ancora rinnovarsi.

Poi lo sguardo raggiunge il Tigray, l’Afar e l’Amhara. Di fronte alla ripresa delle ostilità, il Papa scandisce: “Il conflitto armato non risolve mai problemi, ma soltanto li aggrava, lasciando una scia di morti, distruzioni e risentimenti”. L’appello è a “scegliere il cammino del dialogo”, garantire gli aiuti umanitari e costruire le condizioni per una pace duratura. Leone XIV ricorda infine i tre sacerdoti martiri beatificati domenica a Bologna e invita a dedicare il Rosario di ottobre alla fine delle guerre e alla pace.

Il filo del giorno corre dalla Francia al Tigray, dalle ferite ricostruite a quelle ancora aperte. La guerra non risolve mai i problemi: Leone XIV lo ripete da Piazza San Pietro, indicando nel dialogo e nella capacità di ricostruire insieme la strada per trasformare le ferite in possibilità di rinascita.